Ultima modifica: 11 Settembre 2020
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Chiarimenti in merito a mascherina, certificati, autocertificazione

In seguito ad osservazioni e dubbi emersi in occasione delle assemblee informative, si comunicano le seguenti informazioni

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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “F. GATTI” di CURNO

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Curno, 11/09/2020

 

Ai Genitori delle scuole Primarie e Secondarie

p.c. ai Docenti

dell’Istituto Comprensivo “F. Gatti”

 

Oggetto:chiarimenti in merito a mascherina, certificati, autocertificazione

 

In seguito ad osservazioni e dubbi emersi in occasione delle assemblee informative, si comunicano le seguenti informazioni.


1) USO DELLA MASCHERINA


Come indicato dal Comitato Tecnico Scientifico nel verbale n. 104 del 31 agosto 2020, i lavoratori e gli studenti devono indossare “mascherine chirurgiche di adeguato dimensionamento” in ogni situazione di movimento nella quale non sia possibile garantire il distanziamento di un metro.
A differenza di quanto indicato precedentemente, non è più contemplata la possibilità di utilizzo delle mascherine di comunità.
Le mascherine chirurgiche sono quelle ad uso medico sviluppate per essere utilizzate in ambiente sanitario e certificate in base alla loro capacità di filtraggio, rispondono alle caratteristiche richieste dalla norma UNI EN ISO 14683/2019 e funzionano impedendo la trasmissione. Come previsto dall’articolo 16 comma 2 del dl 17 marzo 2020 le mascherine di comunità hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e  non sono soggette a particolari certificazioni, non devono essere considerate né dispositivi medici, né dispositivi di protezione individuale (DPI), ma solo una misura igienica utile a ridurre la diffusione del virus Sars COV 2.
In considerazione di quanto sopra esposto, si richiede l’uso di mascherine chirurgiche che dovranno essere fornite e rinnovate ogni giorno dalla famiglia, in attesa di ricevere dal Ministero le mascherine chirurgiche per tutti gli alunni.


2) QUANDO NON SI POSSONO MANDARE I FIGLI A SCUOLA


Come specificato nel Rapporto IIS-COVID 19 N. 58/2020, è necessario “rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio pediatra di libera scelta o medico di famiglia, in caso di sintomatologia e/o temperatura corporea superiore a 37,5°C.
Si riportano di seguito i sintomi più comuni di COVID-19 nei bambini: febbre, tosse, cefalea, sintomi gastrointestinali (nausea/vomito, diarrea), faringodinia, dispnea, mialgie, rinorrea/congestione nasale; sintomi più comuni nella popolazione generale: febbre, brividi, tosse, difficoltà respiratorie, perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia), perdita del  gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia), rinorrea/congestione nasale, faringodinia, diarrea(ECDC, 31 luglio 2020).

Ne consegue che si deve essere in buona salute per accedere alla scuola.

Niente scuola in presenza di:
• sintomi influenzali
• febbre sopra i 37,5 gradi
• tosse, cefalea, sintomi gastrointestinali (nausea/vomito, diarrea), mal di gola, difficoltà di respirazione, dolori muscolari, rinorrea/congestione nasale (raffreddore).


Cosa deve fare la famiglia in questo caso?
Le indicazioni sono chiare: lo studente non deve andare a scuola e va contattato il pediatra o il medico di famiglia, come è sempre stato fatto in caso di malessere. Sarà questo a spiegare cosa fare e per quale periodo è necessario che il paziente rimanga a casa.
E’ necessario avvisare le docenti in caso di allergie con naso che cola.
Le allergie che prevedono la somministrazione di farmaci specifici richiedono come sempre il certificato medico e l’attivazione della procedura per la somministrazione dei farmaci, tramite la segreteria della scuola.
Nel caso in cui il bambino manifesti un lieve sintomo di raffreddamento sarà cura del genitore monitorare la situazione, verificando che non vi sia un aggravamento o una concomitanza di altri sintomi.

Cosa succede quando la febbre o i sintomi di malessere sopraggiungono a scuola?
In questo caso la persona incaricata contatterà immediatamente il genitore o persona da lui delegata, che dovrà raggiungere la scuola nel più breve tempo possibile per riaccompagnare a casa il bambino.
Nel frattempo l’alunno aspetterà in una stanza dedicata, sotto la sorveglianza di un adulto.
Ai genitori verrà consegnato il modulo di “Disposizione di allontanamento”; i genitori dovranno contattare il Pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale per le procedure del caso.
L’alunno rimarrà a casa fino a guarigione clinica, seguendo le indicazioni del medico.
Il pediatra/medico di medicina generale redigerà un’attestazione che il bambino/studente può rientrare scuola, poiché è stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per COVID-19 (Rapporto IIS Covid-19 n. 58/2020).
Qualora si trattasse di un caso di COVID-19 spetterà al Dipartimento di prevenzione della ASL valutare quale decisione prendere al fine di limitare la diffusione del contagio.
Siamo in attesa di chiarimenti da parte di Regione Lombardia in merito alla questione dei certificati medici.

Niente scuola in caso di quarantena
Niente scuola, ovviamente, nei casi in cui la famiglia dello studente, lui compreso, siano stati sottoposti a quarantena o ad isolamento domiciliare.
Nel caso in cui sia lo studente a risultare positivo al coronavirus, questo non potrà andare a scuola fino a quando non risulterà negativo al secondo tampone. Va detto che in questa situazione scatta la quarantena obbligatoria anche per i conviventi, eventuali sorelle e fratelli e per i suoi genitori.
In caso di studente positivo, una volta effettuata la verifica dei “contatti stretti” il Dipartimento di Prevenzione dell’ATS competente territorialmente valuterà la necessità o meno della quarantena per la classe o le classi, dopo aver ricostruito i contatti con la collaborazione della scuola.
Se si ammala un componente famigliare, ma non c’è una diagnosi Covid, non c’è nessuna necessità di restare a casa, se l’alunno sta bene.
Per una maggior chiarezza delle procedure si allega alla presente circolare lo schema riassuntivo estratto dal Rapporto IIS Covid-19 n. 58/2020. (le abbreviazioni presenti nel documento sono:
DdP, Dipartimento di Prevenzione;
PLS, Pediatra di libera scelta;
MMG, medico di medicina generale.


3) ALUNNI IN SITUAZIONE DI FRAGILITÀ


Come previsto dal “Protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di COVID 19”, i genitori di alunni con fragilità dovranno contattare il pediatra/medico di famiglia che valuterà la situazione in raccordo con il Dipartimento di prevenzione territoriale.
La famiglia stessa comunicherà tale condizione alla scuola in forma scritta e documentata.


4) AUTOCERTIFICAZIONE


L’autocertificazione che è stata inviata ai genitori, deve essere compilata e firmata il primo giorno solo dal genitore accompagnatore degli alunni di classe prima – scuola primaria per le attività di accoglienza, laddove le stesse avvengano in palestra (Mosè del Brolo e, solo in caso di maltempo, Rodari e Brembo). Gli altri genitori compileranno l’autocertificazione solo nel caso in cui avessero necessità di entrare a scuola.

 

 

    IL DIRIGENTE SCOLASTICO
   Prof.ssa Maria Lina Mazzoleni

 Firma Autografa omessa ai sensi e
per gli effetti dell’art.3 comma 2 
D.to L.vo 39/93

Allegati:

Schema riassuntivo estratto dal Rapporto IIS Covid-19 n. 58/2020.

 

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